Operativi dal Lunedì al Venerdi 08AM-06PM
Chiama per INFO +039 3478642907
My Cart
0,00
My Cart
0,00
Blog

I biocombustibili derivati dalla canapa

Dalla pianta di canapa è possibile ottenere dei biocarburanti molto performanti ed ecologici. Già nel 1941 Ford aveva immaginato l’uso di questo combustibile per la sua Hemp Body Car, da allora i passi fatti non sono stati tanti almeno fino ad oggi, perché gli investimenti in biocombustibile di canapa stanno finalmente prendendo piede.

Già nel 1800 circa negli Stati Uniti veniva usato un derivato dell’olio di canapa per alimentare le lampade a combustibile, era un prodotto facilmente reperibile e non produceva scorie.

Veniva scelta la canapa soprattutto per la sua buona resa che permetteva di avere a dispostizione tanta biomassa. In una fase successiva, quando Henry Ford decise di creare la prima automobile realizzata in fibra di canapa, questa veniva alimentata proprio con biocombustibile: etanolo derivato sempre dalla nostra beneamata pianta.

Oggi quando si parla di biocarburante si intende soprattutto un biodiesel di origine vegetale che ha la capacità di sostituire completamente gasoli, nafte e derivati del petrolio classici.

Per ottenere questo prodotto si parte da grandi biomasse (come quelle di canapa) dalle quali viene prodotto un combustibile per transesterificazione degli oli vegetali. Il risultato è un carburante a basso impatto ambientale.

L’attenzione collettiva quando si parla di carburanti è concentrata sui biocombustibili e soprattutto su quelli derivanti da olio di semi di canapa. Ovviamente questo prodotto ha molti vantaggi ecologici: un impatto ambientale globale infinitamente più basso rispetto al gasolio fossile, inoltre è ovviamente rinnovabile.

Il suo uso produce pochi scarti tossici: è costituito da materiale organico che assorbe naturalmente l’anidride carbonica e la rilascia poi quando viene bruciato creando una sorta di riciclo di CO₂ e limitandone l’accumulo. I paesi che vanno a produrre questa biomassa vedono senza dubbio un buon aumento di economia agricola, il bello è che la produzione di canapa può avvenire localmente in tantissimi territori (che significa distrubuzioni delle colture e del miglioramento dell’economia locale, oltre a minori emissioni correlata al trasporto e prezzi minori per i consumatori).

Una grande novità c’è stata lo scorso giugno, ovvero quando si è saputo che la start up francese Quantum Energy ha dichiarato un investimento da 18,8 milioni di euro per la produzione di biocarburante a base di canapa. L’azienda ha assicurato che utilizzerà canapa coltivata localmente e da essa produrrà metano e idrogeno, fonti di energia pure e richiestissime da un impianto situato nel nord-ovest della Francia.

La produzione francese ha intenzione di essere il più possibile green, infatti la tecnologia che sta alla base della nascita di questo carburante si basa sulla pirogassificazione (processo che prevede il riscaldamento della biomassa ad alte temperature in presenza di una piccola quantità di ossigeno per trasformarla in gas, produrre CO2 e calore), una soluzione studiata per ottenere i massimi benefici a livello ambientale.

 

Leave your thought

Select the fields to be shown. Others will be hidden. Drag and drop to rearrange the order.
  • Immagine
  • SKU
  • Valutazioni
  • Prezzo
  • Magazzino
  • Disponibilità
  • Aggiungi al carrello
  • Descrizione
  • Contenuto
  • Peso
  • Dimensioni
  • Additional information
  • Attributi
  • Custom attributes
  • Custom fields
Comparatore
Lista desideri 0
Apri la Lista desideri Continua lo shopping