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Quando seminare la cannabis light outdoor

Nell’antichità l’unico modo per coltivare la canapa era solo in outdoor: qualora anche voi abbiate a disposizione uno spazio all’aperto, consigliamo di far crescere la vostra cannabis light lì, in modo tale che le vostre piante abbiano garantito il prezioso contributo della luce del sole e il beneficio dell’aria fresca, senza bisogno di spendere soldi in costose attrezzature per coltivazione indoor. Coltivare all’aria aperta permette di lasciare, infatti, quasi tutto il lavoro a madre natura, assicurandosi aromi più particolari e, soprattutto, raccolti molto generosi.

La cannabis light è una pianta relativamente semplice da coltivare: con il giusto apporto di acqua, luce e un terriccio prolifico cresce che è una meraviglia, anche senza alcun intervento umano. Ma qualche accorgimento è necessario quando si decide di avviare la propria personale coltivazione: per prima cosa è d’obbligo scegliere in modo attento il periodo di semina, affinché la nostra pianta cresca sana e sfrutti appieno la luce e il calore estivo. Bisogna piantare quando si è sicuri che il germoglio non soffra il freddo ed, allo stesso tempo, avere abbastanza tempo per evitare che al termine dell’estate la pianta non sia cresciuta a sufficienza.

Se il vostro obiettivo è quello di ottenere della cannabis light stracolma di cime dovrete essere sicuri di disporre di molte ore di luce diretta del sole, il periodo di semina e la location da voi scelta deve garantire più di 6 ore di luce solare diretta al giorno, altrimenti avrete ben poco successo.

Un altro accorgimento per garantire alle piante una crescita ottimale è far germinare i semi di cannabis light in casa per evitare che i germogli ancora delicati vengano spazzati via da una pioggia potente o soffrano a causa di uno sbalzo di temperatura. L’ideale è trasferirli outdoor quando avranno raggiunto almeno i 15 cm di altezza e saranno abbastanza forti per affrontare anche un tempo più instabile.

In centro e nord Italia come in altre zone temperate dell’Europa centrale, l’ideale è programmare la germinazione entro fine aprile, ovvero quando la temperatura inizia ad essere mite, non sono più previste gelate e il sole splende per almeno 12 ore al giorno. In questo modo potrete essere sicuri di poter sfruttare tutto il periodo estivo per far crescere le infiorescenze alla luce solare. Poi a settembre, quando le giornate inizieranno ad accorciarsi le piante saranno già completamente fiorite, non rischierete di avere un raccolto debole e a rischio muffe.

Se invece il vostro terreno di coltura si trova in sud Italia, dove il clima è solitamente molto più caldo, potrete anticipare di alcune settimane la germinazione e, se il meteo è promettente, potrete piantare i vostri semi subito ad inizio aprile.

Da sempre i contadini ipotizzano che sulla crescita di una pianta influiscano non solo l’esposizione solare, l’umidità e le temperature, ma anche le fasi lunari: così, si consiglia di piantare 4 giorni prima di una settimana di luna piena per assicurarsi una germinazione migliore e una pianta dalla crescita più vigorosa e produttiva.

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