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La seconda vita dei cani poliziotto

 

Molti cani poliziotto, negli Stati Uniti, sono andati in pensione anticipatamente, dato che adesso in moltissimi stati la marijuana non è più illegale: infatti, gli animali non vengono più addestrati per riconoscerla e segnalarla ai loro colleghi umani.

La nuova generazione di cani poliziotto, laddove la cannabis è considerata legale, svolge quotidianamente la propria funzione dando la caccia alla cocaina, all’eroina, alla metanfetamina e all’MDMA, mentre l’odore della marijuana gli è indifferente.

Addestrare un cane a ignorare la cannabis è semplice: basta escluderla sin dall’inizio dalle sostanze che gli vengono insegnate a riconoscere durante un lungo training, mentre fargli disimparare quello per cui è stato addestrato, o una parte di esso, per stare al passo con il cambiamento della politica sulle droghe è infinitamente dispendioso in termini di tempo e denaro.

Ecco perché per la vecchia generazione di cani poliziotti è scattato il prepensionamento. Molti sono andati a vivere nelle case dei poliziotti che erano soliti accompagnare, altri sono stati destinati a privati cittadini selezionati accuratamente sempre dalla polizia. Infatti, per evitare che qualcuno potesse sfruttare la peculiarità di questi cani per fini personali, al pubblico non ne è stata permessa la possibilità di adottarli.

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